Per donare bisogna essere a digiuno?
Per donare il sangue non bisogna essere a digiuno, ma si può fare una colazione - purché priva di latte e suoi derivati - a base di frutta fresca o spremuta, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici.
È preferibile, già dalla sera precedente, scegliere una cena leggera.
Quanto deve essere la pressione arteriosa per poter donare?
La pressione arteriosa sistolica (o massima) deve essere inferiore o uguale a 180 mm di mercurio e quella diastolica (o minima) inferiore o uguale a 100 mm di mercurio.
La frequenza cardiaca deve essere compresa tra i 50 e i 100 battiti al minuto.
Quanto deve essere il valore dell'emoglobina per poter donare?
Negli uomini il valore dell’emoglobina deve essere uguale o superiore a 13,5 g/dL, mentre nelle donne uguale o superiore a 12,5 g/dL.
Quanto dura una donazione di sangue intero?
La donazione di sangue intero solitamente dura circa tra 6 e 10 minuti.
Cos'è la donazione di plasma mediante aferesi?
Oggi è possibile effettuare diversi tipi di donazione: oltre a quelle tradizionale di sangue intero, si possono effettuare donazioni mirate (dette aferesi) cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma. Nell'aferesi (termine greco che significa l'atto del "portar via"), attraverso l'uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità (plasma, piastrine,…), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi. Ciascun separatore cellulare centrifuga o filtra il sangue che defluisce da un braccio del donatore trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente. Si parla di plasmaferesi se si preleva solo plasma, di piastrinoaferesi se si prelevano solo piastrine, di plasmapiastrinoaferesi se si prelevano plasma e piastrine, ecc. Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi, essendo congelato (se a temperatura inferiore a – 30° C) può essere utilizzato per un periodo massimo di 24 mesi.
Quanto dura una donazione di plasma?
La donazione di plasma comunemente dura tra i 45 e i 50 minuti.
Quanto sangue o plasma mi viene prelevato durante una donazione?
Durante la donazione di sangue vengono prelevati 450 mL, mentre la quantità di plasma raccolto è tra i 600 e i 700 mL.
A che cosa servono il sangue e gli emocomponenti raccolti?
Dopo essere stato accuratamente controllato e centrifugato, il sangue donato può essere trasfuso a pazienti che abbiano in corso gravi emorragie provocate da eventi traumatici come gli incidenti, oppure nei trapianti d’organo, nella cura di patologie tumorali come le leucemie, nelle anemie gravi conseguenti a chemioterapie oppure croniche come la talassemia.
C’è poi il plasma, la parte liquida del sangue, ampiamente utilizzata per curare le gravi ustioni o per produrre farmaci salva-vita come i fattori della coagulazione per l’emofilia, le immunoglobuline per alcune malattie immunologiche, l'albumina per le patologie del fegato come la cirrosi. Le immunoglobuline sono ricche di anticorpi e possono offrire una protezione immediata anche quando ci si è esposti a rischi specifici, come il virus dell’epatite B o le tossine responsabili del tetano.
Nel sangue sono presenti, inoltre, i globuli rossi, impiegati nella cura di gravi anemie e le piastrine, somministrate sottoforma di concentrati piastrinici a scopo preventivo, per prevenire e per curare le emorragie causate da un basso numero di piastrine nel sangue.
In quanto tempo si rigenera il sangue donato?
Il ripristino completo di globuli rossi richiede circa 3 settimane, mentre il plasma si riforma in poche ore.
Donare sangue è pericoloso per la salute?
Donare sangue non è assolutamente pericoloso, anzi. Ogni donatore deve effettuare ciclicamente esami e visite di controllo, quindi è anche un modo per tenere monitorata la propria salute.
La donazione può avere degli effetti collaterali?
Molto raramente ci si può sentire stanchi, avere dei capogiri o la nausea. È importante seguire le indicazioni che si ricevono dal personale sanitario, come bere molti liquidi e non affaticarsi troppo dopo la donazione, evitando di fare sforzi o sottoporre il proprio fisico a troppi stress. Donare ciclicamente consente di effettuare regolarmente esami e visite di controllo, tenendo così monitorata la propria salute.
Quante volte posso donare in un anno?
Gli uomini e le donne non in età fertile possono donare sangue fino a un massimo di 4 volte all’anno, mentre le donne in età fertile fino a un massimo di 2 volte.
Nel caso del plasma, è possibile donare un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri all'anno.
Vengo pagato se dono il sangue o gli emocomponenti?
Ai sensi della legge italiana, chi dona il sangue o i suoi componenti lo fa in maniera volontaria e gratuita, quindi senza percepire alcun tipo di retribuzione.
Se dono il sangue ricevo gli esami gratuiti?
A ogni donazione il sangue viene sottoposto a controlli rigorosi. Per sapere come fare per ricevere e consultare gratuitamente gli esiti di questi esami, contatta la tua sede Avis.
Ho diritto a un permesso se lavoro?
Chi dona, se lavoratore dipendente, ha diritto a un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione (art. 8 legge n°219/2005). Una volta completata la raccolta di sangue o di plasma il personale del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta dovrà fornire un attestato di avvenuta donazione da consegnare poi al datore di lavoro.
Chi si reca a donare ma non risulta idoneo, ha diritto a un permesso di lavoro per le sole ore di permanenza nel centro di raccolta.
Quali esami vengono effettuati a ogni donazione?
Quando si dona per la prima volta, in aggiunta agli esami di routine sul sangue donato, vengono eseguiti alcuni test per la determinazione dei gruppi sanguigni come:
- Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto
- Determinazione dell’antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell’antigene Cellano
- Ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari
Ogni volta che si dona, il sangue prelevato viene sottoposto a diversi esami come:
- Esame emocromocitometrico completo
- Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti:
- HBsAg (antigene di superficie del virus dell’epatite virale B)
- Anticorpi anti-HCV (anticorpo contro il virus dell’epatite virale C)
- Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV (anticorpo contro il virus dell’AIDS) 1-2 e antigene HIV 1-2
- Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico (contro la sifilide)
- HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza dei virus delle epatiti virali B, C e dell’AIDS)
Inoltre, almeno una volta all’anno il donatore viene sottoposto anche ad alcuni controlli ematochimici che prevedono test per:
- colesterolemia totale e HDL
Posso donare se sono stato all'estero?
Le persone che sono state all’estero possono donare, ma seguendo specifiche indicazioni in quanto in alcuni Paesi sono diffuse malattie che possono trasmettersi per via trasfusionale. Tutte queste informazioni sono consultabili sul sito “Il donatore che viaggia” realizzato dal Centro Nazionale Sangue (CNS) e dalla Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia (SIMTI).
Posso donare se sono celiaco?
Una persona celiaca può donare purché segua una dieta priva di glutine.
Posso donare se sono vegetariano o vegano?
Per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana non esistono controindicazioni alla donazione. Occorre però stare attenti ai valori di ferro e vitamina B12, che in ogni caso possono essere mantenuti ai livelli corretti attraverso integratori facilmente reperibili in commercio.
Posso donare se ho tatuaggi o piercing?
Tutti coloro che hanno tatuaggi o piercing possono donare, ma devono essere trascorsi 4 mesi da quando sono stati effettuati.
Posso donare se ho assunto sostanze stupefacenti?
L'assunzione di sostanze stupefacenti può mettere in serio pericolo la salute del donatore e del ricevente. Perciò è importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute. Se assumi o hai assunto in passato sostanze stupefacenti per via endovenosa, l’esclusione dalla donazione è permanente.
Posso donare se ho avuto un rapporto sessuale occasionale?
È possibile donare dopo 4 mesi dal rapporto occasionale, anche se protetto.
Posso donare se sono omosessuale, transessuale o bisessuale?
In Italia tutte le persone possono donare a prescindere dal proprio orientamento sessuale, pur rispettando l’intervallo di 4 mesi dall’ultimo rapporto occasionale anche se protetto.
Posso donare se ho il ciclo mestruale?
Non è formalmente prevista una sospensione dalla donazione di sangue intero durante la fase mestruale. È preferibile che la donazione venga effettuata a metà ciclo, perché in questo modo si hanno valori attendibili di ferritina e dell’emoglobina.
Posso donare se sono incinta?
No, la donazione è sospesa per tutta la durata della gestazione.
Posso donare dopo il parto?
È possibile riprendere a donare dopo almeno sei mesi dal parto. È necessario monitorare le condizioni di salute della donna, sottoponendola ad accertamenti clinici prima di riprendere a donare.
Posso donare se sto allattando?
Nella fase dell’allattamento una donna può donare a condizione che stia bene fisicamente.
Posso donare dopo un aborto?
È possibile riprendere a donare dopo almeno 6 mesi dall'aborto. È necessario monitorare le condizioni di salute della donna, sottoponendola ad accertamenti clinici prima di riprendere a donare.
Posso donare dopo un vaccino?
Il periodo di sospensione varia a seconda del tipo di vaccino.
Bisogna attendere 48 ore dopo la somministrazione di vaccini contro l'influenza, rabbia, epatite A, tetano, difterite, pertosse, colera, febbre delle montagne rocciose, tifo, paratifo, poliomielite, papilloma, meningococco e pneumococco. Se dopo la somministrazione compaiono effetti collaterali come febbre o spossatezza, si può riprendere a donare dopo la completa scomparsa di tali sintomi.
Nel caso di vaccino anti-Covid, la sospensione è di 48 ore dopo la somministrazione. Se dopo la vaccinazione compaiono effetti collaterali (febbre, spossatezza, etc.) il donatore è idoneo dopo 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.
Il donatore deve attendere 7 giorno, se asintomatico, dopo l’inoculazione del vaccino dell’epatite B se non vi è stata esposizione al virus e dopo 28 giorni per il vaccino contro la tubercolosi, il vaiolo, la poliomielite, il morbillo, la parotite, la rosolia e la febbre gialla.
Posso donare se ho la febbre o sono influenzato?
In caso di influenza o episodi febbrili, si può donare dopo almeno 14 giorni dalla cessazione dei sintomi.
Posso donare se sono raffreddato?
È possibile a riprendere a donare alla completa scomparsa dei sintomi.
Posso donare se mi sono sottoposto a cure odontoiatriche?
Per poter donare è necessario attendere:
- 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra o odonto-igienista;
- una settimana dalla completa guarigione clinica per l’estrazione dentaria non complicata, la devitalizzazione ed altri interventi (es. implantologia) assimilabili ad interventi chirurgici minori;
- 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo.
Posso donare se mi sono sottoposto a un intervento chirurgico?
È necessario attendere una settimana dalla completa guarigione clinica se ci si è sottoposti a un intervento chirurgico minore. Se, invece, si è trattato di un intervento chirurgico maggiore (che abbia richiesto la somministrazione di anestesia totale), bisogna rispettare uno stop di 4 mesi in condizioni di recupero dello stato di salute.
Posso donare se soffro di allergie?
Le persone allergiche possono donare se non hanno sintomatologie in atto.
Chi è allergico a farmaci è escluso dalla donazione se l’allergia a farmaci si accompagna a deficit immunologici o a manifestazioni sistemiche gravi. Non si prevede sospensione se si presentano solo manifestazioni cutanee isolate lievi.
Posso donare se assumo antistaminici?
È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
Posso donare se ho preso l’antibiotico?
È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
La riammissione alla donazione, infatti, dipende dal tipo di antibiotico che si assume.
Posso donare se ho preso FANS (per esempio Aspirina, Aulin, Moment), farmaci a base di ibuprofene, nimesulide, paracetamolo, altri analgesici o antipiretici?
Potresti riprendere a donare dopo almeno 5 giorni dall’ultima assunzione e dopo la completa guarigione. È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
Posso donare se assumo anticoagulanti?
Se assumi anticoagulanti non puoi donare.
Posso donare se assumo anticoncezionali?
Sì, l’assunzione di anticoncezionali non preclude la donazione.
Posso donare se ho assunto antidepressivi o psicofarmaci?
È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
Posso donare se ho assunto mucolitici o farmaci per aerosol?
Questi farmaci non controindicano la donazione, ma la loro assunzione è in genere legata ad una patologia respiratoria ed è questo il motivo per cui, fino alla completa scomparsa dei sintomi, non è consentito donare. È importante informare il medico durante il colloquio che precede la donazione e sarà lui a valutare la tua idoneità alla donazione, anche sulla base del tuo complessivo stato di salute.
Ogni anno sento parlare di carenza estiva, ma non ci pensano i donatori?
La carenza di sangue nei mesi estivi è purtroppo un dato di fatto: in Italia in questi mesi, ma sempre più anche nel corso dell'intero anno, si rilevano forti diminuzioni nella raccolta di sangue mentre il bisogno di emocomponenti rimane stabile. La partenza per le vacanze contribuisce a interrompere i consueti flussi di raccolta. E' necessario quindi disporre di un adeguato numero di donatori periodici sui quali poter contare tutto l'anno, festività e vacanze comprese. Per questa ragione AVIS, da anni ha avviato un'attività di sensibilizzazione per cercare di garantire l'afflusso dei donatori a intervalli regolari presso le strutture trasfusionali, e ridurre il ricorso alle donazioni occasionali e sostitutive.
Posso donare dopo una colonscopia?
È possibile riprendere a donare dopo 4 mesi dall’esame.
Posso donare dopo una gastroscopia?
È possibile riprendere a donare dopo 4 mesi dall’esame.
Posso donare se ho avuto le convulsioni?
Se si tratta di convulsioni febbrili, puoi riprendere a donare una volta guarito.
Se si tratta di convulsioni epilettiche, puoi riprendere dopo almeno tre anni dall’ultimo episodio e purché tu non assuma farmaci antiepilettici.
Posso donare se ho contratto l’epatite A?
Sì, ma occorre valutare le tue condizioni di salute e il tempo trascorso dall’infezione.
Posso donare se ho contratto l’epatite B o C?
È escluso dalla donazione di sangue chi è affetto da epatite B o C in forma attiva, cronica, recidivante o che abbia permanenti danni d’organo causati da tali affezioni. È escluso anche chi si è sottoposto a terapia eradicante per l’epatite C e risulti negativo al test.
Posso donare se convivo con una persona affetta da epatite B o C?
Si può riprendere a donare dopo 4 mesi dalla cessazione della convivenza. Questa misura è assunta a tutela della salute del donatore e del ricevente.
Posso donare se ho contratto l’HIV?
Attualmente, in caso di infezione da HIV, si è esclusi in modo permanente.
È escluso anche chi segue terapia anti-HIV.
Posso donare se convivo con una persona risultata positiva al test dell’HIV?
I conviventi possono donare, purché non abbiamo rapporti sessuali con la persona sieropositiva. In tal caso, potranno riprendere a donare dopo 4 mesi dall’ultimo rapporto.
Posso donare se ho contratto la sifilide?
I soggetti che hanno contratto la sifilide sono esclusi in modo permanente dalla donazione.
Posso donare se ho contratto la tubercolosi?
Si può riprendere a donare dopo 2 anni dalla completa guarigione.
Posso donare se ho contratto la toxoplasmosi?
Si può riprendere a donare dopo 6 mesi dalla completa guarigione.
Posso donare se ho vissuto in aree in cui è diffusa la malaria?
I soggetti che hanno vissuto per almeno 6 mesi continuativi in una zona endemica non possono donare finché non venga effettuato uno specifico test immunologico, con esito negativo, poiché potrebbero essere diventati portatori asintomatici del parassita malarico.
I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.
Posso donare se ho contratto la malaria?
I soggetti che hanno sofferto di malaria o che hanno avuto sintomi non diagnosticati compatibili con la malaria possono riprendere a donare solo dopo esito negativo di un test immunologico per la ricerca degli anticorpi anti-malarici.
I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.
Posso donare se assumo steroidi od ormoni?
Sono esclusi dalla donazione tutti i soggetti con uso attuale o pregresso non prescritto di steroidi od ormoni per via intramuscolare, endovenosa o tramite strumenti in grado di trasmettere malattie infettive.
Posso donare se soffro di epilessia?
Sono esclusi soggetti che seguono una terapia farmacologica o che in passato abbiano sofferto di crisi lipotimiche e convulsive.
Possono essere accettati soggetti con pregresse convulsioni febbrili infantili o forme di epilessia per le quali sono trascorsi 3 anni dalla cessazione della terapia senza ricadute.
Posso donare se ho ricevuto un trapianto?
In caso di trapianto d’organo solido, di cornea o midollo osseo, l’esclusione dalla donazione è permanente.
Posso donare se soffro di malattie cardiovascolari o se ho avuto un infarto?
Sono esclusi i soggetti con malattia coronarica, ivi compresi i portatori di stent aortocoronarici e i pazienti affetti da angina pectoris, aritmia cardiaca grave, malattie cerebrovascolari, trombosi arteriosa o trombosi venosa ricorrente.
Possono essere accettati soggetti con anomalie congenite completamente guarite o corrette.
Posso donare se soffro di ipertensione arteriosa?
Sono esclusi i soggetti con ipertensione arteriosa non in adeguato controllo farmacologico o con danno d’organo. Possono essere accettati soggetti ipertesi in trattamento farmacologico previa valutazione clinica complessiva.
Posso donare se ho il diabete?
Sì, purché non si assuma insulina.
Posso donare se ho avuto un cancro e sono guarito?
I soggetti affetti o precedentemente affetti da neoplasia maligna o ematologica (leucemia, linfoma, mieloma multiplo) o associata a condizioni viremiche non possono donare sangue o emocomponenti. Può donare, invece, chi è guarito da carcinoma basocellulare o carcinoma in situ della cervice, dopo la rimozione della neoplasia.
Posso donare dopo una seduta di agopuntura?
Sì, purché venga effettuata con attrezzatura sterile monouso.
Posso donare se ho avuto la mononucleosi?
Sì, ma devono essere trascorsi sei mesi dalla completa guarigione.
Posso donare se ho un'insufficienza renale?
No, questa patologia comporta l’esclusione permanente dalla donazione.
Posso donare dopo un morso di zecca?
Sì, si può riprendere a donare dopo tre mesi dall’evento.
Posso donare se ho la psoriasi?
Sì, purché non si assumano farmaci a base di metotrexato o ciclosporina e le pieghe del braccio non presentino squame o placche, affinché l’ago venga inserito su uno strato di pelle privo di manifestazioni cutanee.
Posso donare se ho la tiroidite di Hashimoto?
Sì, se si soffre di tiroidite di Hashimoto (ipotiroidismo secondario) è possibile donare senza dover sospendere la terapia il giorno della donazione.
Posso donare se soffro di artrite reumatoide?
Essendo una patologia autoimmunitaria multiorgano, non è possibile donare. L’infiammazione dell’artrite reumatoide può, infatti, coinvolgere anche altri organi e apparati come, per esempio, il polmone, l’occhio, la cute o i vasi sanguigni.
Posso donare se ho avuto episodi di shock anafilattico?
In caso di shock anafilattico l’esclusione dalla donazione di sangue è permanente.
Posso donare se sono affetto da favismo?
Il favismo ovvero il deficit di G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) può manifestarsi in forme cliniche diverse a seconda della variante genetica, ma la maggior parte dei soggetti portatori è in buona salute, ha un’aspettativa di vita normale e non presenta episodi emolitici clinicamente significativi.
Le persone con favismo possono donare sangue intero tranne nei casi in cui vi sia la presenza di anemia emolitica cronica.
Per quanto riguarda le donazioni in aferesi (plasma o piastrine), non esistono evidenze scientifiche che segnalino eventi avversi nei donatori con favismo. Di conseguenza, non vi sono controindicazioni né motivazioni per adottare restrizioni precauzionali neanche in questo contesto.
Anche le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consentono la donazione di sangue intero da parte dei soggetti con deficit di G6PD, tranne nei casi di persone con una documentata distruzione cronica dei globuli rossi.